Tieniti aggiornato sui miei

Home > Blog

19.05 2014

Svantaggi del Mangiare Animali


Molto spesso, visto il ruolo e la professione, mi trovo a parlare con le persone di questo argomento e frequentemente mi capita di osservare come nella maggioranza di esse viva la convinzione che, essendo all'apice della catena alimentare (?), siamo di fatto animali onnivori e che quindi, il cibarsi di altre specie animali, sia una conseguenza del tutto naturale.

Sono certo che molti di loro, se non tutti, non siano al corrente dei dati ricavati dalle più recenti ricerche di anatomia comparata; studi attraverso i quali si evidenziano indiscutibilmente le similitudini anatomo-fisiologiche tra l'essere umano e le scimmie antropomorfe (frugivore).
In riferimento a questo tema, dedicherò un intero articolo con tabelle e immagini che ti aiuteranno a capire meglio come la natura abbia voluto comunicare le nostre abitudini alimentari attraverso la forma e la struttura dei nostri stessi corpi.

Partendo proprio dalla struttura, vorrei porti le seguenti domande: certificato che convenzionalmente con il termine “carne” tutti noi ci riferiamo a quei tessuti animali che la compongono ovvero muscoli, connettivo, sangue, tendini e grasso, che differenza farebbe venire a sapere che noi stessi, insieme a tutti i nostri simili, siamo fatti degli stessi tessuti?
Nutrirsi di “carne” si potrebbe definire un atto di cannibalismo inconsapevole, oppure basta raccontarci la storia della catena alimentare e tutto passa?
A mio avviso, l'impossibilità di accettare questa evidenza è solo la manifestazione di come la mente ed i suoi meccanismi inconsci (vedi libro “Fai Funzionare Bene la Mente”) ha permesso una tale “identificazione” da allontanarci sempre più da una nostra intrinseca caratteristica spirituale quale è l'osservazione con distacco.

Veniamo ora al succo del discorso: quali sono gli svantaggi del mangiare gli animali?
Innanzitutto diciamo che la carne è fatta, come già detto, di parti anatomiche del corpo morto di un animale e, come tutte le carni, a distanza di due minuti dal decesso, segue il processo di rigor mortis. La muscolatura si irrigidisce perde elasticità e in queste condizioni è addirittura immangiabile.
La prima operazione a cui viene sottoposta è la frollatura o stagionatura, che ha una durata variabile compresa tra le 24 ore e i 15-20 giorni a seconda del tipo di carne (le più pregiate seguono una frollatura più lunga).
In questi giorni le carni si ammorbidiscono e tornano ad essere quanto meno commestibili; parallelamente però, i batteri della putrefazione fanno il loro corso producendo gli alcaloidi cadaverici chiamati tecnicamente ptomaine. Esse, seppur naturali in quanto prodotte dal naturale catabolismo, hanno effetti tossici sull'organismo se presenti in quantità eccessiva (l'equilibrio tra anabolismo e catabolismo viene mantenuto dal corpo attraverso sistemi integrati già presenti in esso e che gestiscono il turn over cellulare in modo automatico e indipendente; non ha nessun senso aumentare le dosi degli alcaloidi cadaverici attraverso l'alimentazione).

Altri fattori tossici frutto del catabolismo, ma che non centrano con la putrefazione, sono le leucomaine. Scarti metabolici come l'acido urico, le purine, l'acido ippurico, l'urea e l'ammoniaca possono portare a intossicazione e acidificazione dei tessuti, gotta e indebolimento del sistema immunitario.
Da sottolineare che contribuisce all'acidificazione dell'organismo, condizione fisiologica riconosciuta come ideale per la proliferazione delle metastasi tumorali, anche lo sbilanciamento delle classi alimentari a favore di proteine e grassi saturi (tra cui annoveriamo il colesterolo) rispetto a sali minerali, acqua e vitamine.

L'adrenalina è un neurotrasmettitore presente nelle carni in quanto rappresenta il prodotto delle ghiandole surrenali a seguito di uno stato di stress e pericolo; trovo inutile raccontare lo stato emozionale di un animale che sa che a breve per lui è giunta l'ora (vedere video su youtube se si è di stomaco forte).
La tossicità dell'adrenalina si manifesta sia in stati fisici alterati, sia in condizioni mentali non equilibrate (ansietà, aggressività, nevrosi).

Da aggiungere ci sono anche tutte le problematiche correlate ad una carica batterica eccessiva, neutralizzabile in un ambiente caldo e molto acido che il nostro stomaco non ha la possibilità di ricreare; la cottura toglie in buona parte questo problema.
Ma quale cottura?
Attenzione perché la carbonizzazione produce benzopirene, un idrocarburo aromatico, cancerogeno che risiede nelle aree dell'alimento diventate nere; il benzopirene è anche prodotto dalla combustione di fossili e materiali organici, si trova in sigarette, gas di scarico e rifiuti.

Non è finita qui, si potrebbe parlare di PCB, diossine, aldeide malonica, farmaci per cure veterinarie e, se prendessimo in considerazione anche la carne non biologica, dovremmo aggiungere ormoni steroidei e anabolizzanti, additivi alimentari (nitriti e nitrati), concimi, diserbanti, pesticidi e non solo.

Molto più tempo dovrei dedicare per poter spiegare bene le implicazioni che tutto ciò ha sulla nostra salute, ma credo che come primo articolo sul tema “carne” possa bastare; stimolare riflessioni e spingere l'interesse verso le attenzioni alimentari è il mio unico fine; da ciò che mangiamo dipende in buona parte lo stato di salute di cui ci possiamo avvantaggiare e molte delle patologie del nostro tempo sono il risultato della scarsa se non scarsissima conoscenza che tutti noi abbiamo o abbiamo avuto in materia di nutrizione.
Quel tempo è ormai agli sgoccioli ed è bene che lo si possa lasciare alle spalle informandoci e ricercando tra l'enorme mole di lavoro che è stata fatta negli ultimi 20 anni.

Per concludere direi che la scelta migliore da fare fin da subito è orientare la propria alimentazione verso cibi prevalentemente se non esclusivamente (meglio) vegetali integrali, restando consapevoli che non basta ridurre drasticamente o eliminare la carne per rendere sano lo stile di vita alimentare; farlo è sicuramente un gesto salutista e contemporaneamente vantaggioso per gli animali, per l'ambiente e per l'economia.

Commenti

Contattami ora
e dimmi cosa
posso fare
per te!

@ Contattami ora!







I dati raccolti saranno utili a soddisfare più velocemente le tue richieste, a migliorare i nostri servizi e a poterti comunicare le nostre novità. Leggi l'informativa sulla privacy.

Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per finalità di marketing nell'interesse proprio come indicato nell'informativa che precede.

Presto il consenso all'attività di profilazione descritta nell’informativa che precede per le finalità ivi indicate.


Master Veganic Interessato? Vieni a scoprire di cosa si tratta.

Dove Opero

> <
  • Studio Riefoli
    via Desenzano 8,
    20146 Milano (MM1 Gambara)
  • Associazione Coscienza e Salute
    Via Desenzano 8, Milano

    Docente corsi di Pancafit group
    (orari: lunedi 18,30-19,30 e giovedì 19-20)
  • Circolo dell'Amicizia
    Via Fernando Santi 8, Milano

    Docente corsi di Educazione Posturale Globale
    (orari Venerdi dalle 10 alle 11)
  • Accademia Ayurvedica
    Via Gramsci 10, Novi Ligure

    Docente corsi di Educazione Posturale Globale
    (orari Mercoledi 17-18 e 18,45-20,00)
  • Circolo Culturale G3,
    Novi Ligure

    Docente corso di Educazione Posturale Globale
    (orari Mercoledi 11-12)
  • Via Gramsci 10, Novi Ligure
    Accademia Ayurvedica
  • Via Fernando Santi 8, Milano
    Circolo dell'Amicizia
  • Centro Ouroboros,
    Via Renata Bianchi 36, Genova

    Docente corso Educazione Posturale Globale

Vivere sani è un diritto!

è giusto ed è un obiettivo da raggiungere.

Contattami ora !

Seguimi su